Elementi, schema e convenzioni

Abbiamo precisato che i flow-chart non sono altro che diagrammi.

Ora vi spiegherò tutto quello che serve e che bisogna sapere per costruire la base del nostro algoritmo.

Quale programma posso usare per scrivere diagrammi di flusso?

I diagrammi di flusso possono essere disegnati su carta. Ma per ovvie ragioni, è molto più scomodo. Per fortuna due programmi in particolare che scrivono a computer un flow-chart e che vi consiglio sono Dia e Algobuild:

  • Dia è un programma che ti permette di realizzare diversi schemi e circuiti, oltre ai flow-chart. Lo svantaggio è che non ti permette di provare l’algoritmo, quindi non saprai mai se il tuo elaborato produce un risultato corretto, quindi per iniziare è sconsigliato. Se hai intenzione di scaricarlo, clicca qui.
  • Algobuild è il secondo programma che ti permette di creare algoritmi usando i flow-chart. E’ consigliato per chi è alle prime armi, anche perché ti permette di rilevare l’errore commesso nella scrittura. Per scaricarlo, clicca qui.

Io per spiegare gli algoritmi userò Algobuild.

Gli elementi necessari per costruire un flow-chart

Usando Algobuild, capire cosa bisogna usare è molto più semplice, dato che ogni volta che intendi inserire un elemento, appare un menù che ti spiega a cosa serve. Se usi Dia, questo non succede. Hai comunque bisogno di sapere che cosa stai utilizzando.

Ecco qui tutti i blocchi necessari per costruire la base del tuo algoritmo:

In ordine da sinistra a destra:

  1. Ovale: serve per iniziare e per chiudere il programma. Generalmente all’interno si scrive “start” o “begin” per l’inizio e “end” per la fine. Su Algobuild, l’ovale è già compilato;
  2. Parallelepipedo: è il blocco input/output, che ti permette di inserire nell’algoritmo il valore di una variabile, oppure che ti permette di stampare a schermo, di far visualizzare una frase o una variabile;
  3. Rettangolo: è il blocco che ti permette di eseguire un calcolo, anche tra variabili;
  4. Rombo: è utilizzato per le istruzioni decisionali (SE, ALLORA, ALTRIMENTI) e per le condizioni per l’esecuzione di cicli;
  5. Freccia direzionale: è una semplice freccia che indica il blocco che verrà eseguito dopo. Anche questa, su Algobuild, è già inserita in mezzo a due blocchi.

Attenzione: per visualizzare in output una stringa, frase o parola, questa deve essere racchiusa tra virgolette. Questa cosa non vale per le variabili (Esempio di output: Frasi: “Il numero è pari”, “Ciao” || variabile: num, somma)

Lo schema dei flow-chart

Adesso che conosci gli elementi fondamentali che servono per costruire l’algoritmo, è il momento di imparare lo schema, ovvero il modo in cui questi blocchi verranno disposti.

Attenzione: ogni problema presenta uno schema diverso. In problemi semplici gli schemi saranno molto simili, mentre in problemi più complessi avranno diverse aggiunte.

Ecco gli schemi più basilari:

Area di un quadrato
Schema che calcola l’area di un quadrato

Flow-chart base
Algoritmo che stampa la frase (parola) “Ciao”.

Flow-chart
Flow-chart che scrive in output se il numero inserito dall’utente è minore, oppure uguale o maggiore a 100

Ora che hai un’idea di come si costruisce un flow-chart, è il momento di iniziare a fare qualche esercizio banale, prima di passare a quelli più complessi. Prima, però, occorre sapere i simboli delle operazioni, che puoi osservare in questa pagina.

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