Alimentatore

Il secondo passaggio dell’assamblamento del PC fisso è l’alimentatore.
Prima di sapere come si monta, è necessario sapre cosa sia e come funziona. Altrimenti, vai al paragrafo Come si monta.


L’alimentatore, lo dice la parola stessa, è quel componente che alimenta il PC e lo fa funzionare.
Gli alimentatori si dividono in:

  • Non modulari, ovvero che hanno già tutti i cavi attaccati e non si possono staccare dall’alimentatore;
  • Semi-modulari, ovvero che hanno tutti i cavi staccati tranne quelli collegati alla scheda madre;
  • Modulari, ovvero con tutti i cavi staccati, che sono da inserire e collegare. I modulari sono preferibili agli altri perché sono meno ingombranti.

Anche gli alimentatori devono avere la taglia del case (Per esempio un case ATX avrà bisogno di un alimentatore ATX ecc…) e devono essere compatibile con scheda madre e con scheda video
L’efficienza di un alimentatore viene categorizzata in cinque differenti livelli, ovvero 80 plus white, 80 plus bronze, 80 plus silver, 80 plus gold, 80 plus platinum e 80 plus titanium.

  • Gli 80 plus white sono i più deboli, i più scarsi e sono sconsigliati, dato che potrebbero non gestire adeguatamente gli sbalzi di corrente, rischiando di danneggiare il PC.
  • Gli 80 plus bronze sono molto più potenti e affidabili, forse anche i più acquistati per il loro prezzo (circa 70€ o più).
  • Gli 80 plus silver sono paragonabili ai bronze e costano circa 10/15€ in più, per quello i bronze sono favoriti.
  • Per la fascia alta troviamo gli 80 plus Gold, sono molto buoni e resistenti, anche se a volte non ne vale la pena (100€ o più).
  • Abbastanza esagerati sono gli 80 plus platinum (sopra i 150€) e molto esagerati gli 80 plus titanium (sopra i 270€).


Per ogni alimentatore ci sono anche diversi certificati per la sicurezza che possono essere: cTUVus, CE, CB, FCC Classe B, TÜV, CCC, C-tick.


Infine ogni alimentatore ha una potenza:

  • da 350 a 450 watt: sono i più sconsigliati ed economici, che per un PC fisso non sono adeguati;
  • da 500 a 650 watt: sono i più consigliati per un PC fisso da casa, sono anche abbastanza economici;
  • 750 watt: molto buono, il migliore per la fascia media, però non serve se si tengono pochi programmi aperti;
  • Sopra i 750 watt: parliamo di alcuni alimentatori gold, degli alimentatori platinum e titanium. Sappiamo già perché non sono convenienti.

Come si monta

L’alimentatore rappresenta la seconda parte del montaggio del nostro PC fisso.
Va semplicemente inserito nell’apposito spazio (quasi sempre sul fondo del case), preferibilmente con la ventola rivolta verso il basso.


L’alimentatore ha dei cavi dietro, che devono essere all’interno del case e deve essere avvitato dall’esterno del case.
Bisogna inserire la scheda madre, ma prima bisogna far incastrare (senza viti) l’I/O shield (in parole povere è la parte che contiene i buchi per chiavette, cavi ecc…).


Attenzione, perché l’I/O shield può essere inserito solo in un verso. Per non sbagliarti, sappi che i “cerchi” sullo shield vanno sempre rivolti verso il basso del case.


Dentro alla confezione della scheda madre ci dovrebbero essere delle specie di viti bulloni (detti distanziatori) e delle viti, che vanno inserite nell’apposito spazio nel case (Leggere le istruzioni). Queste viti vanno anche messe in base a che tipo di scheda madre si ha (se è più grande, avra bisognò di tutti i distanziatori e viti).
ATTENZIONE! BISOGNA SEMPRE INSERIRE NEGLI SPAZI PER LE VITI PRIMA I DISTANZIATORI, POI LA SCHEDA MADRE E INFINE AVVITARLA CON DELICATEZZA, in modo che sia ben fissata LA SCHEDA MADRE NON DEVE ASSOLUTAMENTE IL CASE, a meno che non sia la parte dell’input/output.


Una volta fissata correttamente la scheda madre e l’alimentatore, collegare quest’ultimo alla scheda madre col cavo 20+4 pin e il processore col cavo da 8 pin. Ora siamo pronti per andare al passaggio consecutivo, ovvero il montaggio dei componenti di memoria.